La dolce condanna dopo una giornata di lavoro

La dolce condanna dopo una giornata di lavoro

Un calice di Sassicaia seguendo la squadra del cuore in tv in compagnia degli amici.

E’ questa la dolce condanna alla quale Lorenzo Gianello si sottopone, lontano dai ritmi frenetici del lavoro. “Un momento di stacco dalla quotidianità indispensabile per ricaricare le pile, riacquistare l’energia necessaria per affrontare i miei innumerevoli impegni”, dichiara mentre degusta il suo calice di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, i vitigni indicati dal disciplinare della Doc per realizzare il pregiato rosso.

E’ uno dei piaceri della vita ai quali Lorenzo Gianello non rinuncia anche se, nella sua fitta agenda di lavoro che lo porta a viaggiare in tutto il mondo, non sono frequenti i momenti dedicati al relax. Ma quando accadono sono irripetibili e Lorenzo ama viverli fino in fondo. Una delle mete preferite è proprio la terra del Sassicaia, la Doc nota e apprezzata a livello internazionale prodotta nelle colline che guardano il mar Tirreno.

Quando si trova a Bolgheri, Lorenzo Gianello non rinuncia mai a una passeggiata tra i vigneti o lungo i viali delimitati dai famosissimi e secolari cipressi, simili a tante sentinelle che da decenni sono lì a protezione di un territorio davvero unico con un microclima esclusivo dove il Sassicaia trova il suo habitat naturale e un equilibrio perfetto.

C’è un’altra passione della quale Lorenzo Gianello non può fare a meno: la Roma. La sua squadra del cuore fin da piccolo, lui che è romano doc, nato nel quartiere Eur. E’ cresciuto seguendo i giocatori che hanno reso grande l’epopea della società giallorossa: dal mitico Paolo Roberto Falcao passando per Bruno Conti fino al campione che più di tutti ha fatto la storia della Roma: Francesco Totti, il Capitano. E da buon tifoso, ha sempre rivolto accuse a chi ha emesso sentenze e critiche nei confronti del campione.

Lorenzo Gianello non si perde una partita quando l’agenda degli impegni gli concede una tregua e comunque segue da vicino le vicende della squadra del cuore, trepidando soprattutto nei momenti più critici, come quello che proprio in questi giorni ha segnato l’addio di Daniele De Rossi alla società giallorossa. Un addio molto contestato dai tifosi e che lo stesso Lorenzo ha stigmatizzato condannando l’atteggiamento della società che avrebbe messo il giocatore nelle condizioni di lasciare la maglia della Roma dopo diciotto anni di vita e di attività con il sodalizio capitolino. “Grandi campioni che resteranno per sempre nel mio cuore” afferma con un pizzico di nostalgia Lorenzo Gianello.

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